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Root Android: come farlo in poche e semplici mosse

Come sbloccare un dispositivo Android per ottenere i privilegi di Root
Come sbloccare un dispositivo Android per ottenere i privilegi di Root
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Android, il sistema operativo di Google, è una piattaforma aperta e dunque “moddabile” da parte degli sviluppatori. Tuttavia, per poter effettuare modifiche profonde è necessario ottenere i privilegi di root che consentono di effettuare operazioni dirette al sistema operativo. Gli utenti, infatti, non hanno la possibilità di toccare i file del sistema operativo che spesso nemmeno vedono ma solamente di interagire con alcune cartelle. Gli sviluppatori, dunque, devono poter ottenere i privilegi di root la cui procedura non è spesso semplice.

I costruttori, infatti, non amano questa procedura e spesso mettono dei paletti per complicare queste procedure di “sblocco”.

Root Android, come effettuarlo

In passato, per ottenere i privilegi di root era necessario effettuare delle complicate procedure collegando lo smartphone o il tablet al computer ed avviando particolari applicativi. Procedure non solo difficili ma anche rischiose. Fortunatamente, adesso, esistono degli applicativi scaricabili direttamente sul dispositivo Android che in pochi click permettono a tutti di ottenere i privilegi di root. Trattasi di app ovviamente non scaricabili dal Play Store di Google ma che possono essere installate facilmente attraverso un APK.

Una delle migliori app in tal senso è KingRoot che permette di sbloccare e dunque di ottenere i privilegi di root su un buon numero di dispositivi. La procedura, infatti, non vale per ogni dispositivo Android e la lista degli smartphone e dei tablet supportati e stata resa disponibile dallo sviluppatore.

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Si ricorda che per scaricare ed installare KingRoot sul dispositivo è necessario abilitare la voce “Origini sconosciute” sul proprio dispositivo. In caso contrario gli APK esterni non saranno installati.

Altra app interessante è Kingo Root (https://www.kingoapp.com/) che permette di provare a sbloccare il proprio dispositivo Android sia da PC che attraverso il proprio smartphone o tablet. Anche in questo caso il successo non è garantito al 100% ma in caso di riuscita gli utenti potranno avere un maggiore controllo del proprio dispositivo Android.

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Root Android, pregi e difetti

Ottenere il root significa poter avere maggiore controllo sul dispositivo. Quindi sarà possibile installare programmi più complessi o rimuovere addirittura applicazioni di sistema giudicate inutili. I più bravi potranno anche sostituire le ROM originale con un’altra di terze parti.

 

Di contro, effettuare il root significa anche esporre il proprio smartphone o tablet a maggiori rischi soprattutto se si vanno poi ad installare applicazioni di dubbia origine. Il suggerimento, dunque, è quello di prestare sempre la massima cautela su tutte le operazioni.

[Immagine in evidenza: Shutterstock]

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