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Aumentare la durata della batteria su iPhone e iPad: come fare

del 22 dicembre 2014

Gli smartphone sono purtroppo tristemente noti per non offrire elevate autonomie. La settimana d’uso o quasi che garantivano i cellulari di vecchia generazione sono solo un lontano ricordo. Oggi, negli smartphone di ultima generazione quando di parla di alta autonomia si intende in molti casi che è possibile semplicemente concludere la giornata senza un “rabbocco” d’energia. L’iPhone, in particolare, si è sempre contraddistinto per non offrire un’autonomia particolarmente elevata, costringendo gli utenti ad una ricarica extra pomeridiana per poter arrivare tranquillamente a fine giornata. Esistono tuttavia alcuni semplici stratagemmi che permettono di diminuire i consumi energetici degli smartphone ma anche dei tablet pc e quindi di incrementarne un po’ l’autonomia. Vediamone assieme qualcuno.

Una prima via può essere quella di disattivare tutte quelle funzioni che possono essere per noi superflue. Per esempio il WiFi o il bluetooth se non si utilizzano. Stessa cosa per il GPS o le notifiche push delle App che non ci interessano. Una delle componenti di uno smartphone che presenta maggiori consumi è lo schermo e dunque impostare una luminosità bassa permette di andare a risparmiare un po’ di batteria.

Un’altra buona regola è quella di non lasciare l’iPhone, ma vale per tutti gli smartphone o tablet pc, al sole o al freddo. Condizioni estreme climatiche riducono drasticamente l’efficienza della batteria e dunque la sua autonomia.

Sebbene, inoltre, le batterie moderne non presentino più l’antipatico effetto “memoria” che nel tempo andava a ridurre drasticamente la loro efficienza, un po’ di manutenzione ogni tanto è sempre da effettuarsi. Dunque, una volta al mese un ciclo completo di scarica/carica è sempre consigliato.

Sono tutti piccoli trucchi, che vanno assimilati ma che se utilizzati bene possono davvero garantire una durata maggiore dell’autonomia nel corso della giornata.

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